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Avv. Marco Boero, con l'ausilio dei suoi consulenti medici ed avvocati, si occupa di assistere e rappresentare chi è stato vittima di lesioni per errore medico o incidente stradale, previa valutazione personalizzata di ogni caso specifico.

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Sono l’avv. Marco Boero e posso aiutarti a risolvere il tuo caso di incidente stradale nel modo più efficace.

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Il nostro studio si focalizza solo sui casi realmente fondati, e per individuarli svolge la PRE-ANALISI: gratuita, ma obbligatoria.
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PROCEDIMENTO SEMPLICE

Faremo in modo che diventi agevole e chiaro, per te, il percorso che ti condurrà ad affrontare, e superare, tutte le fasi pratiche e psicologiche che sono necessarie per soddisfare le tue ragioni.

PAGAMENTO AL RISULTATO

Hai la nostra personale garanzia che, se la pre-analisi avrà dato esito positivo e avremo accettato di rappresentarti, non sarai tenuto ad anticipare nessun onorario legale sino alla conclusione positiva della vertenza.

DI COSA PARLIAMO
 
Risarcimento danni da sinistro stradale

Se sei stato coinvolto in un incidente stradale ti starai ponendo diverse domande,  a partire dalle più banali.


Ad esempio, se bisogna spostare o meno l’auto, come ci si deve comportare in caso di feriti, e in seconda istanza chi incaricare per la richiesta di risarcimento danni per il sinistro stradale?

L’agente della propria assicurazione? Un avvocato? Uno studio legale? O uno studio di infortunistica stradale?

Sei rimasto coinvolto in un incidente?

Se sei rimasto coinvolto in un sinistro, per chiedere un risarcimento danni da incidente stradale puoi rivolgerti con fiducia al mio studio.

Il nostro servizio nasce proprio per venire incontro alla sempre crescente necessità di fronteggiare una situazione che richiede massima lucidità, competenza e conoscenza della materia legale, in modo da inoltrare nel modo corretto una richiesta di risarcimento danni da sinistro stradale e ottenere in breve tempo la liquidazione inerente i danni subiti.

Perché?

Perché difficilmente chi resta ferito, o deve chiedere un risarcimento danni per il terzo trasportato, ha fin da subito le idee chiare su quello che deve fare. E’ difficile riuscire a gestire una certa emotività. Il che è un PROBLEMA, perché spesso comporta il mancato risarcimento dei danni fisici – se non agisci prontamente per fare in modo che vengano liquidati con la dovuta perizia e professionalità.

Per questo motivo il nostro studio ti accompagnerà in questo percorso facendosi carico dei tuoi interessi. Inoltre, ti seguiremo, passo dopo passo, fino all’ottenimento della liquidazione dei danni che tu e i tuoi trasportati avete subito.

 
 
Come si inoltra la richiesta?

La prima regola quando si è coinvolti in un sinistro stradale è quella di non entrare in panico. I mezzi, in caso non vi siano feriti, vanno rimossi dalla carreggiata per consentire il corretto flusso del traffico.

Se riesci, prima di rimuovere i veicoli coinvolti, scatta rapidamente delle foto o crea un breve video.

Fondamentale è raccogliere quanto prima possibile la testimonianza di persone presenti all’impatto. Chiaramente occorre una certa lucidità e, se si è feriti, purtroppo sul momento diventerà difficile chiedere i recapiti di eventuali testimoni.

Se è necessario, si devono far intervenire le autorità preposte a ripristinare il traffico e in caso di feriti gravi o presunti tali sarà necessario chiamare un’ambulanza; in questo caso nella richiesta di liquidazione danni andrà indicato tale intervento.

Bisogna fare molta attenzione a ciò che si scrive nel modulo della constatazione del sinistro. Se firmato da ambo le parti, quanto contenuto nel modulo sarà difficilmente contestabile.

Nella maggior parte dei casi dovrai inoltrare la domanda di risarcimento alla tua assicurazione, che procederà come suo dovere (a meno che tu non abbia riportato macrolesioni: in tal caso sarà la controparte a dover risarcire).a

 
Cosa fare in caso di lesioni subite?

Se invece hai riportato lesioni gravi, nell’ordine del danno biologico superiore al 9%, la domanda dovrai inoltrarla, meglio a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, all’assicurazione di chi ha cagionato il sinistro e i relativi danni.

Tranne nel caso del trasportato, che, anche se ha subito macrolesioni, viene sempre risarcito dall’assicurazione di chi lo trasportava.

Chiaramente la richiesta di risarcimento danni deve contenere tutte le informazioni e i dati previsti dalla legge (il Codice delle Assicurazioni del 2005), altrimenti il procedimento di liquidazione potrebbe “bloccarsi” ed addirittura, nei casi più gravi, irrimediabilmente interrompersi.

Proprio per evitare queste problematiche è bene sin dall’inizio non omettere nulla, oppure rivolgersi a professionisti esperti.

 
La richiesta all'assicurazione

A questo punto l’assicurazione riceve la richiesta di liquidazione e procede con un’offerta di risarcimento al danneggiato.

Oppure, per vari motivi eventuali, rifiuta di pagare – motivo per cui è sovente necessaria l’assistenza di un legale che tuteli il richiedente e ne curi gli interessi. In caso di offerta, se il danneggiato decide di accettarla, verrà liquidato entro i successivi quindici giorni.

Nel caso in cui il risarcimento non venga liquidato o sia liquidato solo parzialmente, si dovrà procedere con un’azione legale, cui si potrà procedere solo dopo 60 giorni dal ricevimento della comunicazione di diniego (per il caso di soli danni materiali), oppure dopo 90 giorni (nel caso in cui vi siano state anche lesioni alle persone).

Prima di procedere con la causa, è comunque obbligatorio effettuare una procedura denominata “negoziazione assistita”, che prevede la necessaria assistenza di un avvocato.

 
Esempio di danno biologico: lesione agli arti inferiori

Le lesioni agli arti inferiori sono molto frequenti in caso di sinistro stradale. Queste possono essere di varia natura e tipologia, dalle piccole contusioni, fino alle lesioni più gravi e permanenti, che comportano la perdita degli arti stessi o la perdita, parziale o totale, della loro funzionalità.

Ovviamente non si parla solamente di fratture, rientrano tra le lesioni agli arti inferiori anche le lesioni muscolari o tendinee.

Si devono valutare come lesioni agli arti inferiori anche eventuali lacerazioni che comportino un danno estetico, come le cicatrici.

Ai fini del risarcimento del danno riportato, l’infortunato dovrà ricorrere in primis a delle cure di primo soccorso, in seguito verrà valutato dal medico nominato dalla compagnia assicurativa.

Il danno viene quantificato in base al grado di invalidità permanente che viene riconosciuto, ai giorni di inabilità temporanea totale o parziale, alla determinazione del danno di carattere morale, esistenziale, psichico.

Con la nostra consulenza si può stimare una quantificazione congrua del danno riportato, stima che dovrà essere confermata dalle apposite visite specialistiche e medico-legali. La nostra assistenza ti consente di ottenere il giusto risarcimento senza crearti ulteriori disagi, mentre tu potrai tranquillamente pensare al recupero dello stato di salute. Ci occuperemo del disbrigo di tutte le pratiche per la richiesta di liquidazione.

 
Esempio di danno biologico: lesioni spinali da trauma

La lesione spinale può significare una perdita parziale o totale della funzionalità di arti ed organi, sebbene il midollo possa risultare ancora parzialmente intatto. Quindi per diagnosticare una lesione spinale non è necessario che il midollo sia spezzato o gravemente danneggiato.

Ci sono vari gradi di lesione e dipendono sia dall’entità del trauma che dalla sua localizzazione.

Il trauma spinale può essere completo, se si perde tutta la capacità di controllare i movimenti e la sensibilità delle parti del corpo sottostanti al luogo della lesione del midollo. In questo caso può verificarsi una condizione di tetraplegia, quindi l’impossibilità di movimento di tutti e quattro gli arti, inferiori e superiori.

Il trauma spinale incompleto, invece, si riscontra quando alcune funzioni motorie o sensitive vengono conservate al di sotto del luogo della lesione del midollo; le lesioni incomplete vengono suddivise per grado. Una condizione frequente di questo tipo di lesione è la paraplegia.

Al danno, che sovente è irreversibile, vanno aggiunti anche una serie di effetti collaterali dovuti al trauma, come spasmi muscolari, atrofia muscolare, perdita dell’uso della vescica, disfunzioni erettili. Anche in questo caso l’entità dei danni è variabile e quindi si deve valutare accuratamente ogni singolo caso al fine di ricevere un risarcimento quanto più congruo, rispetto al danno riportato in seguito al trauma da incidente stradale.

In questa circostanza così delicata ci occupiamo di tutelare gli interessi del nostro assistito offrendo una consulenza personalizzata e un’assistenza legale finalizzata all’ottenimento del risarcimento.

 
Esempi di danno biologico: colpo di frusta, uno dei traumi più frequenti

Con la definizione colpo di frusta si intende un trauma a carico del rachide cervicale. Si tratta di un trauma molto frequente a seguito di sinistro stradale, basti pensare che è il terzo trauma più frequente dopo il trauma cranico ed il trauma agli arti inferiori. Nel 55% dei casi circa, il trauma al rachide avviene a seguito di un tamponamento, nel 20% per impatti frontali tra vetture, e nel 15% dei casi per impatti laterali.

Il colpo di frusta è da anni oggetto di diverse discussioni. Un abuso di questa richiesta di risarcimento ha portato a un giro di vite pesante sulla concessione dei risarcimenti, al punto che oggi, purtroppo, in diverse occasioni questo tipo di trauma viene sottovalutato.

Ma si tratta di un errore, soprattutto se a sottovalutarlo è l’infortunato stesso.

Non sempre ci si rende conto dell’entità del danno nell’immediato, ma generalmente presenta un’evoluzione nei giorni a seguire dopo il sinistro, con l’insorgenza di disturbi e sindromi anche serie.

Non tutti i traumi a carico del rachide cervicale hanno la stessa entità. Fortunatamente, nella maggior parte dei casi si tratta di traumi che presentano margini di recupero quasi totali. Le lesioni dipendono da vari fattori, principalmente dalla tipologia dell’impatto e dalla velocità dei veicoli (può verificarsi anche quando la velocità è molto bassa).

Purtroppo oggi la tendenza è quella di minimizzare questo tipo di trauma, rendendo difficile la sua liquidazione. Infatti, anni or sono era sufficiente dichiarare l’avvenimento del sinistro ed il conseguente trauma ad esso legato.

Invece ad oggi, in seguito a recenti modifiche legislative (Decreto Monti del 2012), qualunque lesione, ed in particolare quella di cui stiamo trattando, deve essere accertata con rilievi strumentali (ad esempio tac o radiografia).

Grazie alla nostra esperienza siamo in grado di gestire le pratiche di richiesta del risarcimento ottenendo complessivamente sempre un ottimo riscontro e facendo stimare nel modo corretto l’entità del danno e il conseguente risarcimento.

 
Incidenti motociclistici, cosa cambia?

Per quanto concerne il risarcimento del danno biologico, valgono gli stessi principi riguardanti il risarcimento per incidenti stradali in auto.

Generalmente i sinistri che coinvolgono un motociclo causano diversi danni e lesioni a chi vi rimane coinvolto, soprattutto a carico degli arti. Anche se ci si protegge adeguatamente indossando il casco, si verificano comunque diversi traumi cranici.

Riguardo gli incidenti motociclistici, così come per quelli in auto, va singolarmente valutato ogni singolo caso. 

Si deve quindi valutare attentamente quali lesioni siano state riportate e, se necessario, richiedere l’intervento del primo soccorso medico tramite 118. Vanno conservati tutti i referti medici ed i giustificativi di spesa, che verranno - al momento opportuno -  allegati alla richiesta di risarcimento, che segue l’iter illustrato in precedenza.

Nel caso in cui il conducente abbia riportato macrolesioni, dovrà necessariamente procedere alla richiesta di risarcimento inoltrandola all’assicurazione di controparte, poiché, come per gli incidenti in auto, in tal caso non sarà possibile ricorrere all’indennizzo diretto.

Considerata la natura del trauma e delle lesioni, si valuterà quindi l’offerta dell’assicurazione. Generalmente la prima offerta difficilmente risulta congrua - chiaramente l’assicurazione fa i suoi interessi - tuttavia, con il nostro aiuto, si può ottenere un risarcimento più soddisfacente ed adeguato, in rapporto agli effettivi danni riportati.

La responsabilità del sinistro: cosa dice la legge

Gli articoli 2043 e seguenti del codice civile stabiliscono la disciplina del risarcimento del danno e dispongono che colui che ha subito un danno ingiusto - nel nostro caso causato da un incidente o sinistro stradale - ha diritto al risarcimento di tutti i danni che gli sono stati cagionati.

Si parte dall’assunto che il sinistro sia stato provocato dalle parti con le medesime responsabilità, quindi in concorso di colpa, che prevede la suddivisione della stessa nella misura del 50% per ogni attore del sinistro.

Spetta quindi al danneggiato riuscire a dimostrare che i danni riportati sono stati cagionati esclusivamente dalla controparte, al fine di vedersi risarcito l’intero ammontare dei danni subiti, superando la presunzione di colpa concorrente appena descritta.

Esiste inoltre presunzione di colpa a carico del conducente del veicolo, nel caso in cui sia stato investito un pedone.

Per scagionarsi da tale condizione di colpa, chi ha procurato il danno deve dimostrare che ha fatto quanto possibile per evitare il sinistro.

Purtroppo, quando non si è assistiti da un legale, non sempre è facile riuscire a ottenere la ragione e quindi un corretto risarcimento.

 
 
Risarcimento in caso di morte

In questa circostanza sono diverse le tipologie di risarcimento che spettano ai prossimi congiunti del defunto in un incidente stradale. I danni che possono essere risarciti sono:

  • Danno biologico terminale: è risarcito agli eredi quando tra le lesioni e la morte vi sia un considerevole lasso di tempo.

  • Danno Biologico in capo al prossimo congiunto: ad esempio stress post-traumatico, vere e proprie conseguenze fisiche patologiche..

  • Danno morale in capo al prossimo congiunto: per la sofferenza psicologica a causa della perdita.

  • Danno da perdita di rapporto parentale: è il danno che si realizza nel non potere più godere della presenza e del rapporto con chi è venuto meno.

  • Danno Emergente: il danno economico in sé, ad esempio le spese funerarie.

  • Lucro cessante: è il danno che impedisce al congiunto (spesso figlio o moglie del de cuius) di percepire una o più utilità economica che avrebbe aggiunto al suo patrimonio se la vittima non fosse deceduta.

Ogni situazione, quindi, deve essere singolarmente valutata.

Per esempio, nel caso in cui la vittima sia un figlio, il risarcimento spetterà ai genitori e il calcolo di quanto spetti è influenzato da ulteriori circostanze, per esempio se si tratta di un figlio unico, se la vittima era molto giovane, in tenera età, se i genitori abbiano o meno la possibilità di avere altri figli.

Tutti questi fattori possono significare un maggiore o minore risarcimento ai parenti in vita.

Il danno biologico e morale subito dalla vittima, invece, viene riconosciuto agli eredi in funzione del periodo di sopravvivenza successivo al sinistro.

Perciò, se la vittima è morta sul colpo, sarà difficile ottenere questo risarcimento. Se invece la vittima sia sopravvissuta alcuni giorni dopo l’impatto, i parenti potranno richiedere il risarcimento per le sofferenze e il danno fisico patito dal defunto.

Anche il danno emergente viene riconosciuto ed è influenzato da diversi fattori. Per esempio, è lecito fare richiesta di risarcimento quando venga a mancare il contributo al sostentamento della famiglia derivante dal reddito percepito dalla vittima. Ma le cose non sono sempre così semplici: il calcolo si effettua stimando il reddito medio futuro della vittima, ma considerando anche quanto di questo sarebbe spettato a ciascuna parte in causa, quindi a ciascun erede del defunto.

 
Cosa possiamo fare per te?

La nostra missione è quella di facilitare il compito di chi deve essere risarcito e fare in modo che i danni vengano liquidati il più congruamente e velocemente possibile, senza creare ulteriori disagi a chi già ne ha subito a causa dell’incidente.

Non dovrai anticipare nessuna spesa per compensi legali. Una volta che avrai ricevuto il tuo risarcimento, sarà una quota dell’importo liquidato a pagare i nostri onorari.

Ci mettiamo in gioco anche noi, e questo ti da la sicurezza della professionalità che mettiamo al tuo servizio per garantire il successo della tua richiesta di risarcimento.

DICONO DI NOI

“Ottimo professionista…”

—Stefano Villa, Como (CO)

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In maniera totalmente gratuita e senza impegni sono a tua disposizione se hai bisogno di sapere urgentemente cosa fare per qualsiasi tema legale relativo al risarcimento danni o in caso di incidente.

Non ti farò perdere tempo e cercherò di consigliarti nel modo più semplice possibile perché comprendo quanto questo mondo possa essere complicato per chi non ha esperienza e quanto sia facile non ottenere giustizia.

 

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