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  • Marco Boero

Parcella dell'avvocato in caso di sinistro stradale mortale: come pagare?

Aggiornato il: 28 mag 2019

Chi ha perso un proprio caro in un incidente stradale sa perfettamente cosa si prova, e sa anche che quello è solo l’inizio di un percorso molto doloroso. Quello che segue è un iter legale complesso per ottenere il risarcimento per il danno subito dai parenti della vittima. In questo articolo chiariamo anche quando la parcella dell'avvocato è pagata dall'assicurazione. Ecco, quindi, la guida su come muoversi correttamente e perché è necessario avvalersi di un avvocato.


Sinistro stradale mortale: il caso di Carlo



Il caso di un ragazzino morto in seguito a un sinistro stradale ci offre l’occasione per discutere di un problema molto sentito da chi ha necessità di un consulto o di un appoggio legale per un caso di malasanità o, come in questo caso, per ottenere un risarcimento danni in caso di sinistro stradale.

Il ragazzino, protagonista di questo triste episodio, era uscito per un rapido giro in bicicletta nelle strade del suo paese. Si trovava fermo al semaforo quando all'improvviso, alle sue spalle, un’auto lanciata a tutta velocità, che aveva visto il semaforo rosso all'ultimo momento, non era riuscita a frenare. L’impatto era stato tremendo e il ragazzino era stato sbalzato dalla sella della sua bicicletta parecchi metri più avanti, non c’era stato niente da fare.


Cosa può fare la famiglia?


In un caso di incidente mortale, il risarcimento ai parenti come deve essere gestito? La madre di Carlo, che aveva diritto a un risarcimento, non ha contattato un avvocato e ha accettato la prima offerta fatta dall’assicurazione della controparte. Purtroppo si tratta di un luogo comune molto diffuso – e sbagliato - quello che le parcelle degli avvocati siano appannaggio solamente di chi è abbiente. Oggi non è più così, anche perché il numero degli avvocati è in costante crescita e quindi ci sono molte più opzioni rispetto a una volta: di fatto un avvocato è accessibile per tutti,anche per chi non ha grandi disponibilità economiche. Molto spesso, inoltre, una quota della parcella dell'avvocato è pagata dall'assicurazione.


A chi spetta la parcella dell’avvocato



Ora che è stato chiarito che la parcella di un avvocato non è una cosa inarrivabile, ma anzi, può essere pagata in diversi modi, facciamo chiarezza su chi deve pagare il servizio reso dall'avvocato. In un caso come questo, dove c’è una vittima, l’avvocato è indispensabile. Possono esserci infatti diversi risvolti che richiedono l’intervento di un professionista preparato che tuteli gli interessi dei parenti della vittima.

Le assicurazioni, in genere, quando si tratta di risarcire un danno - da quello più lieve fino al decesso - cercano sempre di puntare al ribasso e fanno offerte poco congrue con l’accaduto. Offerte che, purtroppo, alcune volte, per paura o ingenuità, vengono accettate.

E quindi chi lo paga il legale? Chiaramente le spese per la parcella spettano alla persona che ha dato l’incarico all'avvocato, dato che entrambi sono legati dal contratto d’opera. Naturalmente poi c’è la possibilità di rifarsi della spesa attraverso il risarcimento che si chiede alla controparte: in pratica una parte della parcella dell'avvocato è pagata dall'assicurazione.


Meglio chiarire subito con l’avvocato



Quando ci si rivolge a un legale, come per un caso di sinistro stradale o per ottenere un risarcimento per malpractice medica, è sempre opportuno chiarire fin dal principio quale sarà il suo onorario, laddove questo si possa quantificare, e il metodo di pagamento. Nel caso che abbiamo visto, in cui è avvenuto di incidente mortale, il risarcimento ai parenti deve obbligatoriamente tenere conto anche di questo aspetto.

La parcella del legale può essere pagata principalmente in due modi:

  • A percentuale: In questo caso si stabilisce una quota percentuale e l’avvocato percepirà il suo compenso qualora la causa venga vinta e il cliente ottenga il risarcimento – e non importa quanto tempo occorre per arrivare a ottenere il risarcimento.

  • A tempo: Nella tariffa a tempo, invece, il parametro per stabilire il valore economico della parcella, è proprio il tempo.

Da tenere a mente, come detto, che la parcella dell'avvocato è spesso pagata dall'assicurazione, totalmente o pro-quota.

Ciò detto, è sempre e comunque meglio mettere tutto in chiaro con il proprio legale ancora prima di intraprendere una causa. Sovente, l'accordo col legale prevede che l’avvocato sia pagato per una quota dalla assicurazione-controparte, e per una ulteriore quota dall'assistito, in applicazione del patto “pay per result”.


Come scegliere l'avvocato giusto?

Scegliere un avvocato non è mai una cosa semplice. Può essere una buona idea accordare fiducia a chi è ben presente sul web con i suoi articoli informativi, ed ha feedback positivi dai propri clienti, presenti e passati. Purtroppo non sempre va bene alla prima, delle volte manca quel rapporto empatico che ci dovrebbe sempre essere tra legale e assistito, soprattutto in casi tanto delicati come quello che ho descritto. E' ovviamente importantissima, poi, una perfetta preparazione tecnica dell'avvocato: effettuare un corretto calcolo del danno biologico per un sinistro stradale non è così semplice come potrebbe sembrare. In ogni caso, sappi che puoi cambiare avvocato, se la tua scelta non si fosse dimostrata idonea alla situazione.

In caso di incidente stradale con lesioni gravi mi succede di essere contattato piuttosto velocemente, ma capita anche che mi si chieda di subentrare ad un altro legale, per le più svariate ragioni. Per prima cosa raccolgo:

  • I dati di tutte le persone e le assicurazioni coinvolte.

  • I riferimenti delle autorità intervenute, per potere avere in fretta il rapporto dell'incidente.

  • Tutta la documentazione clinica e medica di chi ha subito lesioni personali.

  • I dati dei testimoni e delle persone informate sui fatti.

Poi avvio la richiesta di risarcimento e seguo tutti gli step del mio metodo, che non lascia niente al caso. Quello che è più importante - l'ho constatato negli anni - è un buon rapporto di fiducia reciproco. Il mio cliente deve sapere che da me può ottenere spiegazioni chiare, pratiche e succinte. 


Naturalmente la mia filosofia è quella del “PAGAMENTO AL RISULTATO”: non mi paghi se non vinco.


(articolo aggiornato a Febbraio 2019)


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